LIGHT THERAPY (TERAPIA DELLA LUCE)

La Fototerapia o terapia della luce (in inglese Light Therapy) è ormai conosciuta anche in Italia, ma ancora viene impiegata pochissimo.

Le novità riguardo a questa cura, documentate da importanti ricerche in Italia, presso  l’ Istituto San Raffaele di Milano, ed all’estero, riguardano sia la complessità degli effetti che le possibili indicazioni cliniche.

MECCANISMO D’AZIONE

In realtà non è poi così difficile da realizzare come ciò avvenga. Molti sanno dell’effetto ad esempio sui precursori della Vitamina D, antirachitica, oppure dell’azione batteriostatica o di stimolo alla proliferazione cicatriziale. Insomma le evidenze degli effetti fisici della luce sono immediatamente accessibili a tutti.

Sappiamo che la luce, quando abbia una specifica intensità può stimolare attraverso il nervo ottico, che rappresenta la parte più superficiale del nostro sistema nervoso centrale, le strutture più profonde regolandone la produzione di determinati ormoni o neurotrasmettitori, che sono poi a loro volta responsabili dei nostri cosiddetti ritmi circadiani, ossia quotidiani, come il sonno, l’ alimentazione -appetito, la sfera sessuale, ma anche la risposta immunitaria.

Noi siamo organismi ritmici, ed il nostro ritmo è scandito sia dai nostri comportamenti attivi (ad esempio la sveglia, l’attività fisica, etc.) che regolato da alcuni “orologi biologici interni”, che risultano alterati in presenza di disturbi dell’umore.

In particolare, secondo recenti linee guida americane, la terapia della luce può rappresentare la terapia di prima scelta nella Depressione nei disturbi bipolari dell’umore.

Ed è questa una nuova e preziosa indicazione di questa terapia; anche perché oggi si suggerisce una notevole cautela verso l’impiego di farmaci antidepressivi per queste forme di depressione che hanno la particolarità dell’estrema variabilità.

Un'altra condizione in cui il trattamento con la luce si è dimostrato vantaggioso è rappresenatato dalla depressione durante la gravidanza, poiché consente di evitare l’impiego di farmaci, sempre delicato in questi casi.

Ma sembra che i vantaggi della Light Therapy non finiscano qua! Grazie allo stesso meccanismo con cui manifesta efficacia sull’umore, la luce interferisce aumentando la produzione di melatonina, favorendo così la regolarità del sonno, e contrastando in particolare il risveglio precoce, e con esso anche tutti i disturbi alla mancanza del quale sono correlati: depressione immunitaria, alimentazione sregolata.

Riguardo all’alimentazione poi la luce ha anche un effetto diretto: regola infatti la secrezione circadiana del cosiddetto ”ormone dello stress”, il cortisolo, che non ha solo azione sullo stress, ma anche sulla glicemia.

Inoltre, regolando cortisolo e le catecolamine adrenalina e noradrenalina, la luce riduce il “craving” (desiderio incoercibile) alimentare, che si ha ad esempio in disturbi come la bulimia, come documentato da studi controllati del canadese RW Lam.

La light therapy solitamente non presenta controindicazioni né effetti collaterali. E' comunque opportuno valutare insieme al Paziente l'eventuale comparsa di effetti indesiderati dopo le prime esposizioni.